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Stok'kolma

Perché pubblicare tutti i giorni non ti porta clienti

La costanza sui social è necessaria ma non basta. Senza una storia, un nemico e un passo successivo chiaro, i contenuti fanno rumore e non portano contatti. Il metodo che uso.

di Alfredo Tetrao · · 2 min di lettura

Negli ultimi anni a ogni imprenditore è stato ripetuto lo stesso consiglio: pubblica con costanza. Tutti i giorni, se puoi. E molti lo hanno fatto davvero, con fatica, togliendo tempo al lavoro vero. Il risultato, spesso, è un profilo pieno e un telefono che non squilla.

Il problema non è la costanza. Il problema è che la costanza senza direzione è solo rumore ripetuto.

Il contenuto che non vende

Riconosci subito un contenuto che non porterà clienti. Parla dell'azienda invece che del cliente. Spiega il prodotto invece di mostrare il problema. Finisce senza dire alla persona cosa fare dopo.

È il classico post "Siamo orgogliosi di presentare...". Bello da vedere, inutile per vendere. Nessuno si ferma a guardare la tua soddisfazione. Le persone si fermano quando riconoscono un loro problema.

I tre elementi che uso sempre

Prima di pubblicare qualsiasi cosa, mi faccio tre domande.

  • Qual è la ferita? La frase iniziale deve toccare un problema che chi guarda sente sulla pelle. Non "le pompe di calore sono efficienti", ma "stai pagando il gas per scaldare la strada".
  • Chi è il nemico? Ogni storia ha un antagonista. Non un concorrente da attaccare, ma un'abitudine sbagliata, un modo vecchio di fare le cose, un costo che nessuno vede.
  • Qual è il prossimo passo? Un contenuto senza un'azione successiva è un applauso, non un contatto. Scrivici, prova il calcolo, iscriviti, vieni a vedere.

Se un contenuto non risponde a tutte e tre, non lo pubblico. Meglio un post in meno che un post che insegna al pubblico a ignorarti.

Documentare invece di spiegare

Il formato che funziona meglio per chi guida un'azienda non è la lezione. È il racconto di quello che sta succedendo davvero. Una decisione presa, un problema risolto, un errore da cui hai imparato.

Le persone non seguono le spiegazioni, seguono le storie in corso. Se mostri il processo, il pubblico torna per vedere come va a finire. Se fai solo teoria, il pubblico ti archivia tra le cose "interessanti" che non serve ricordare.

Una ripresa, cinque contenuti

L'obiezione classica è il tempo. "Non ho tempo di produrre tutti i giorni." Giusto. Infatti non bisogna produrre tutti i giorni, bisogna moltiplicare.

Un'idea forte, girata una volta, si taglia in un reel, in un carosello, in una storia, in un articolo come questo, in un messaggio per i clienti. Una sola produzione, cinque uscite. È così che la costanza smette di essere una fatica e diventa un sistema.

Il contenuto deve finire in un posto preciso

L'ultimo pezzo, quello che quasi tutti dimenticano: dove arriva la persona dopo aver guardato? Se la risposta è "sul profilo", hai perso. Deve arrivare in un posto dove può lasciare un contatto, fare una domanda, prenotare.

Senza quel posto, il marketing è intrattenimento. Con quel posto, diventa un canale di vendita. È il motivo per cui ogni contenuto che produciamo per i clienti di Stokkolma nasce già collegato a una pagina e a un'automazione che risponde.

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